Dalla parte del Cliente – Trascrizione

Qui trovate la trascrizione della registrazione “Dalla parte del Cliente”, pubblicata qualche ora fa. Accanto ad ogni intervento, troverete anche il minuto della registrazione da cui parte. Buona lettura!

 

Giorgio (0:00): Ben ritrovati in questa seconda registrazione di questa raccolta dedicata alle Costellazioni Familiari Relazionali, intervistando Mauro e Tatiana. Io sono Giorgio e gestisco questa pagina Facebook e organizzo le Costellazioni Familiari Relazionali a Conegliano. Sono un paio d’anni che lavoriamo con questa metodologia nella città di Conegliano e diverse persone hanno trovato beneficio e giovamento dal lavoro con Mauro e Tatiana. Oggi parliamo del lato del Cliente, ovvero una delle tre figure fondamentali, insieme al Conduttore e al Rappresentante.
Perché parliamo del Cliente? Perché nella maggior parte dei casi, le persone che non conoscono ancora questa metodologia, magari sono curiose di capire a cosa può servire, se ci sono controindicazioni, che cosa ci insegnano e soprattutto molte persone che possono vedere questo metodo con scetticismo, possono trovare attraverso la risposta a queste domande un piccolo desiderio di andare a sperimentare, a vedere che cosa sono le Costellazioni.
Partiamo quindi dalla domanda più semplice, ovvero, che cosa possono risolvere le costellazioni Familiari, passando la parola a Tatiana.

Tatiana (1:24): Quello che si può risolvere con le costellazioni familiari sono tutte le varie tipologie di relazioni. Possono essere quelle della propria famiglia di origine, quelle della famiglia attuale per chi si è spostato, quelli con i figli, quella con eventuali separazioni. Quindi quando c’è una coppia di separati, subentrano magari determinati contrasti, quindi la comunicazione si rompe un po’ e quindi si può lavorare in merito anche a questa tipologia di lavoro. Si possono lavorare (relazioni) anche se sono nell’ambito lavorativo, quindi i colleghi o i datori di lavoro. Si può lavorare comunque sulle sensazioni, magari c’è un periodo che ci si sente tanto arrabbiati o magari tanto delusi piuttosto che ansiosi; ogni tipologia di sensazione o meccanismi che abbiamo in quel particolare momento, tutto si può portare per poter fare uno sviluppo di vedere al di fuori cosa succede facendo una costellazione.

Giorgio (2:38): Il campo di applicazione è quindi molto molto ampio e le possibilità sono molte. La domanda quindi è dall’altro lato delle controindicazioni, nel senso se in questo lavoro ci sono o delle categorie non conviene che lavorino con questa metodologia, oppure proprio delle controindicazioni nel lavorare.

Mauro (3:07): In linea di massima no, controindicazioni non ce ne sono, tranne in due casi. Questi casi sono: le donne in stato di gravidanza che noi preferiamo non partecipino perché gli stati emotivi che si vivono durante una costellazione possono essere veramente molto intensi e quindi è opportuno evitare di andare incontro a questi stati. L’altro caso è se un Cliente ha una patologia importante per la quale è anche seguito da uno psicoterapeuta; allora in questo caso è bene che chieda il permesso al suo psicoterapeuta o addirittura se possibile anche che quel medico sia presente durante la costellazione. Al di fuori di questo non ci sono controindicazioni.

Giorgio (4:04): Ora passiamo ad una domanda un pochino più profonda. Queste sono appunto le tipologie di lavori che ci sono state, abbiamo parlato di controindicazioni… Prima di proseguire con la prossima domanda, se avete voglia, vorrei che ci raccontaste magari un lavoro che vi ricordate, una problematica e come si è sviluppata all’interno delle costellazioni. Giusto per capire meglio il legame ad esempio tra una sensazione che potrebbe essere ricorrente, appunto si parlava di rabbia, tristezza o altro e poi come si è sviluppata. Può essere sia una costellazione vostra così come una costellazione in cui avete fatto da conduttori, o magari una in cui eravate Rappresentanti. Ma giusto per farci capire meglio come una sensazione o una situazione di tensione a livello relazionale possa avere un’origine familiare.

Mauro (5:05): Dunque… Premetto una cosa: probabilmente per come avvengono le costellazioni familiari, difficilmente si ricordano in modo esatto e per dir la verità io nemmeno me le ricordo. Per cui quello che è avvenuto lo lascio andare probabilmente perché non fa parte del campo razionale. Quindi la tendenza è proprio quella di dimenticarle.
Adesso che Giorgio ha fatto la domanda, mi viene in mente una delle ultime fatte in cui un papà si era presentato con un problema riguardo al figlio. Cioè lui diceva di essere un padre molto amorevole; c’era una separazione già avvenuta da anni, il figlio viveva prevalentemente con lui e questo figlio ormai maggiorenne o quasi era molto scontroso con lui, sembrava sempre arrabbiato, molto distaccato, chiuso, parlava poco e non sapeva spiegarsi come questo potesse avvenire dato tutto quello che faceva per il figlio. Il rapporto con la madre, da parte del ragazzo era discontinuo, quasi assente diciamo.
Niente, nella costellazione è stato inserito un rappresentante per il papà e un rappresentante per il figlio, almeno inizialmente. Queste due persone si sono relazionate e si è visto da subito che il ragazzo si allontanava abbastanza velocemente dalla figura del padre, cioè chi lo rappresentava. Dopodiché sono state chieste le sensazioni che avessero i due rappresentanti: il papà diceva che si sentiva impotente nei confronti del figlio, mentre il figlio, con sorpresa del padre, cioè del padre reale, quindi del cliente, diceva di essere terrorizzato dal padre. Quindi un aspetto assolutamente oscuro in questa situazione, che il padre non avrebbe mai potuto (sapere) potesse esistere, in virtù di quello che era il suo atteggiamento, il suo fare, nei confronti del figlio costantemente presente, eccetera.
Mi ricordo che è stata poi inserita la figura della madre e che questa figura è stata determinante per capire quello che stava vivendo il figlio. Cioè si sono avvicinati quasi subito, si sono abbracciati, se non ricordo male c’è stata anche una forte commozione da parte di entrambi e poi la mamma insieme al ragazzo si è inginocchiata a terra e il ragazzo ha assunto una posizione, in braccio alla mamma, disteso tra le braccia della mamma, quasi come fosse un neonato, a dimostrazione che aveva bisogno di quell’amore materno che forse gli mancava.
Questo ha permesso al padre, cioè al cliente, di capire qual era la situazione, di qual era la reale necessità di questo ragazzo e di conseguenza poi poter agire una volta a casa, parlandone anche con la ex moglie.

Giorgio (8:46): Ulteriore domanda riguarda un aspetto un pochino più generale. Fin qui abbiam parlato delle domande specifiche che possono fare, o dei disagi che possono portare le varie persone che partecipano alle costellazioni familiari. Io qui vorrei passare al livello successivo, cioè la metodologia delle costellazioni familiari, nel caso in cui noi volessimo approfondire e partecipare a più costellazioni, che cosa ci insegna? Che cosa ci insegna a livello, magari, più alto?

Tatiana (9:23): Le costellazioni ci insegnano a portare il rispetto verso le altre persone che ci circondano e a capirle molto meglio. Ci permetto di comprendere tutte le loro problematiche, che non sono principalmente semplici. E rimanere in assenza di giudizio verso queste è importante. Noi siamo abituati a giudicare tutti, perché non ci sta simpatico, perché… ma di fondo e di base tutti noi abbiamo una problematica e delle dinamiche familiari molto forti e molto importanti.
Ci insegnano quindi comunque a vivere meglio, perché se noi cerchiamo di valutare la persona che abbiamo davanti e vederla dall’esterno senza giudicarla, ci permette anche a noi di vivere meglio e di rimanere un po’ più in serenità di fronte alle situazioni della vita.

Giorgio (10:28): Grazie Tatiana. Passiamo all’ultima domanda per questa seconda registrazione, sperando di essere stati un pochino più precisi e chiari per quel che riguarda il punto di vista del Cliente e aver magari motivato qualcuno di voi a venire alle costellazioni familiari relazionali. L’ultima domanda è per Mauro. Diciamo: è più un suggerimento che una domanda. La richiesta è di dare un suggerimento ad un curioso, ad una persona che magari è stato incuriosito da questa nostra chiacchierata, è un po’ affascinato da questa metodologia particolare ma che rimane estremamente scettico e diffidente di fronte a quello che viene raccontato. Qual è il suggerimento che si può dare.

Mauro (11:13): Lo scettico è una figura che io apprezzo molto, perché mi ci rispecchio abbastanza. E quindi per uno scettico sicuramente la soluzione migliore è quella di partecipare almeno una volta ad una costellazione. Direi che a questo non c’è scampo. Magari solo come Osservatore se non vuole fare il Rappresentante può fare a meno di farlo. Però come osservatore lo si può fare.
Suggerisco di leggere qualche libro di Hellinger o di altri autori sull’argomento. Però ribadisco che per capire come funzionano le Costellazioni e per vedere quali benefici possono dare, solo partecipare può darci la realtà di quello che possono trasmettere, di quello che possono darci le costellazioni.

Giorgio (12:07): Grazie. Quindi vi aspettiamo numerosi.
Chiudiamo qui questa seconda registrazione e diamo in anteprima qual è l’argomento della prossima. La prossima riguarda un argomento molto più personale, perché entreremo nelle esperienze di Mauro e Tatiana, di qual è stata la loro prima volta, e poi via via su tutte quelle che possono essere le altre motivazioni e la spinta che li ha appunto spinti a fare i costellatori e a presentarsi in questo settore.
Quindi vi ringrazio dell’ascolto e alla prossima settimana.

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